AVENGERS (INFINITY WAR) di Anthony e Joe Russo – recensione di Stefania de Zorzi –

avengers

In “Avengers: Infinity War”, i fratelli Anthony e Joe Russo, coadiuvati dagli sceneggiatori Christopher Marcus e Stephen McFeely, portano alle estreme conseguenze il concetto della squadra di super-eroi in lotta per il bene dell’umanità: sia per la formazione alquanto allargata di beniamini del mondo Marvel, sia per i confini entro cui la squadra opera, o meglio per l’assenza degli stessi, visto che il teatro dell’azione ha come limite il cosmo.
Thanos/Josh Brolin, titano crudele dotato di poteri semi-divini, intende impossessarsi di tutte le gemme dell’infinito, grazie alle quali potrà diventare il dominatore dell’Universo e realizzare le proprie apocalittiche ambizioni. Sul suo cammino trova come ostacolo irriducibile gli Avengers e i Guardiani della Galassia, che devono vedersela anche con gli spietati emissari dell’Ordine Nero, inviati da Thanos in avanscoperta a recuperare le gemme.
Sulla carta e per tutto il primo tempo sembrerebbe la realizzazione del classico cross-over Marvel, anche se più espanso e articolato del solito, nel quale l’interesse principale è per i duelli fra gli eroi di turno e i cattivi, allo scopo di salvare il mondo da qualche folle e sovrumana minaccia. Tuttavia nella seconda parte il film si incupisce ed evolve in una direzione quasi religiosa, perché Thanos, come suggerisce il nome, aspira a diventare un dio della morte ed opera con una logica che ricorda in modo inquietante il tema contemporaneo dello sfruttamento delle risorse da un lato, e concetti e citazioni dell’AnticoTestamento e del Taoismo dall’altro.
E’ Thanos il vero grande protagonista del film: molto più dei vari Thor/Chris Hemsworth, Spider-Man/Tom Holland, Star-Lord/Chris Pratt, Capitan America/Chris Evans, fascinosi e simpatici, ma un po’ persi in una frantumazione di personaggi che faticano a superare la bidimensionalità. Gli tengono testa, almeno in parte, Iron-Man/Robert Downey Jr e il Dottor Strange/Benedict Cumberbatch, dotati di un carisma attoriale che supera le battutine auto-referenziali; poco più che decorativa invece la presenza di Vedova Nera/Scarlett Johansson.
E’ un Marvel forte, che lascia scosso lo spettatore, quasi come il “Logan” dell’anno scorso: non privo di difetti (qualche ridondanza nei duelli prolungati, i dialoghi spesso parodistici, la moltiplicazione esponenziale di personaggi e luoghi), capace però di far presa su un livello profondo, quello dello scandalo e del terrore per il Grande Mietitore umanizzato da una lacrima, così come di momenti divertenti (sopra a tutti, il duetto fra Thor e Star-Lord). Le scenografie, molto belle, hanno una qualità che supera il fumettistico e raggiunge il pittorico: malgrado gli eccessi di coralità e l’incongruenza a tratti di toni allegri e drammatici, “Infinity War” è un film da vedere, armati di pazienza nell’attesa del sequel fra un anno esatto.

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maggio 5, 2018 at 10:30 am Lascia un commento

In occasione dell’uscita in dvd della Palma d’oro 2017 pubblichiamo la recensione di “The Square” di Marco Zanini

SQUARE

Christian, curatore del museo d’arte di Stoccolma, accoglie una nuova opera minimale ma dal messaggio importante: un quadrato disegnato sul pavimento e dal perimetro illuminato, un santuario di fiducia e amore al cui interno ognuno ha stessi diritti e doveri. Il significato dell’installazione, intitolata appunto The Square, implica che chiunque vi entri e necessiti di aiuto debba essere aiutato. Per promuovere e sensibilizzare il pubblico il museo però si rivolge a due esperti di marketing che, per attirare l’attenzione finiscono col demolire concettualmente l’opera. Quello che accade nella vicenda dell’anonimo quadrato luminoso si rispecchia in Christian, che spesso deve confrontarsi nella vita di tutti i giorni con i concetti di fiducia, amore e sostegno.

Östlund in questi termini mette in scena uno scontro tra classi sociali, dove la borghesia viene rappresentata da Christian e dal mondo artistico / intellettuale di cui fa’ parte, contro la classe bassa e in particolare quella dei senza tetto, a cui in The Square viene dato ricco spazio. Questo perchè, nonostante Christian sia culturalmente istruito e si ritrovi per di più a pubblicizzare un’opera dal delicato impegno sociale, a più riprese canalizza l’egoismo, l’ipocrisia e i pregiudizi su cui il regista vuole farci riflettere. Non a caso il protagonista viene derubato di cellulare, portafogli e gioielli e, con la complicità di un suo dipendente, escogita un piano assurdo per farsi giustizia; essendo un personaggio pubblico l’episodio finirà per compromettere definitivamente la sua credibilità. The Square è una commedia bizzarra dal forte spirito satirico che diventa però raggelante quando ci convince del suo obbiettivo utopico. Cercare espedienti sani e puliti nella nostra società per creare un senso di solidarietà e vicinanza non interessa, ma è bensì più efficace, come espongono i due pubblicitari coinvolti nell’operazione, impressionare e scioccare il pubblico per ottenere la giusta visibilità, al costo di snaturare il significato stesso di quello che si vuole far passare.

Östlund ci parla della fobia del diverso e delle sue possibili inclinazioni criminali come condizione sociale da cui scaturisce la sudditanza nei confronti dei poteri forti, dell’egomania e del successo e per farlo si serve di sequenze lunghe e volutamente insistenti. Un atteggiamento provocatorio che sfida il pubblico in sala ad una reazione consapevole. Il regista svedese non si risparmia anche una spassosa critica nei confronti dell’arte moderna, che considera spesso incomprensibile, insignificante e perfino fastidiosa. Una commedia fuori e dentro i canoni, in bilico tra il laccato e l’insolito, dall’incedere quasi grottesco e straniante. Un’istantanea di una società assoggettata ai concetti di personalità ed ormai estranea a quello di umanità. Un film notevole, in cui si ricordano anche interpretazioni di altissimo livello. Giustamente Palma D’oro a Cannes.

Zanini Marco

aprile 4, 2018 at 6:04 pm Lascia un commento

Lady Bird “Amore, odio, abbandono, incompatibilità” recensione di Marco Zanini.

Lady-Bird-1

Christine McPherson (per tutti Lady Bird) sta frequentando l’ultimo anno di liceo alla scuola cattolica della periferia di Sacramento. Nonostante abbia un’amica amorevole, Julie, diverse storie d’amore e un corso di recitazione in cui riesce bene, è insoddisfatta della sua vita, complici i continui scontri con la madre Marion e la scarsa vitalità della sua città. In realtà Lady Bird ha un solo desiderio: primeggiare in matematica (materia in cui però va piuttosto male) e andarsene sulla costa est, possibilmente a New York.

Chi l’avrebbe mai detto che il 2002 avrebbe suscitato così tanta nostalgia? Ma in fin dei conti sono passati già sedici anni da quando spopolava Alanis Morissette e i cellulari erano visti come la prossima mossa del governo per controllarci, perciò siamo quasi nel vintage. Aggiungiamoci una cornice periferica americana, con tutte le sue sfaccettature e una realtà giovanile tenera e complessa allo stesso tempo, ancora fresca dell’undici Settembre e avremo un quadro culturale stimolante in cerca di indipendenza, un microcosmo adolescenziale problematico come la sua protagonista ruspante. Greta Gerwig, alla sua prima prova registica, prende la macchina da presa e scrive tutto lei, ispirata comunque da certa narrativa per ragazzi proprio di quei primi anni 2000 e ci mostra in maniera quasi imparziale cosa significhi essere giovani con la fretta di crescere e forse inconsapevoli della bellezza delle piccole cose che si hanno tutti i giorni.

Saoirse Ronan si immerge completamente nella parte della sua strana e pestifera Christine e si accosta ad un cast guidato sicuramente dalla bravura e dall’esperienza di Laurie Metcalf (Marion) e ampliato dall’ottimo Lucas Hedges (Danny) portato alla ribalta in Manchester By The Sea. A più riprese si rimane piacevolmente colpiti dalla capacità della Gerwig di evitare quasi tutti i clichè del genere puntando tutto su imprevedibilità, aderenza realistica e sull’ironia (non sempre esplicita ma ogni volta spassosa e ficcante). Tutto condotto da un montaggio di altissimo livello: serrato quando serve, disteso nelle fasi più emotive. Forse la cosa più bella del film è la scelta di puntare la lente d’ingrandimento su una realtà non troppo agiata, ma anzi ricca di problemi, non solo economici (di fatto le possibilità che Christine vada a studiare a New York sono pochissime) ma anche di salute (il padre soffre di depressione) e di intesa, tra genitori e figli. Un turbinio di insicurezze condensato in una prova di vestito per il classico ballo dove Lady Bird chiede scioccamente alla madre se la apprezza veramente, nonostante le abbia appena dimostrato tutto il suo amore. Lo scontro tra caratteri difficili comunque rimane e ci porta dritti al dilaniante finale, dove Marion nega il saluto alla figlia perchè se ne sta andando ma poi scoppia in lacrime.

Amore, odio, abbandono, incompatibilità. Lady Bird è basato tutto su questo, ma ciò che non può essere cancellato sono le strade percorse insieme in macchina, che fanno del proprio passato una nostalgica cartolina di quella Sacramento così svalutata. Infatti è proprio così che finisce il film: con Christine a New York, dove per altro incontra persone più vuote dei suoi vecchi amici, che telefona alla famiglia per ricordare i bei momenti passati insieme. Lady Bird tornerà a Sacramento o no? Non lo sappiamo, è tutto aperto, ma siamo sicuri di aver assistito ad un piccolo gioiello di genere per cui mi è impossibile non mettere un gufo innamorato.

Zanini Marco

http://igufinarranti.altervista.org/lady-bird-amore-odio-abbandono-incompatibilita/?doing_wp_cron=1521882467.5191490650177001953125

 

marzo 24, 2018 at 11:13 am Lascia un commento

IL FILO NASCOSTO di Paul Thomas Anderson recensione di Stefania De Zorzi

filo

Paul Thomas Anderson è regista poco prolifico, sempre di opere di valore: non fa eccezione il suo ultimo film, “Il filo nascosto”, di cui è, oltre che regista, anche sceneggiatore e co-produttore.
Nella Londra degli anni Cinquanta Reynolds Woodcock/Daniel Day-Lewis è il sarto di lusso di nobildonne e principesse; l’incontro in una locanda con la bella e giovane cameriera Alma/Vicky Krieps, che diventa sua modella ed amante, segna l’inizio di una relazione intensa e conflittuale, complicata anche dalla condivisione della vita privata con la sorella di lui, Cyril/Leslie Manville.
Dai trailer e sulla carta sembrerebbe la storia di una Cenerentola proletaria innamorata e al contempo angariata dal suo ricco e attempato principe azzurro, disprezzata dagli amici altolocati di quest’ultimo e tollerata con una buona dose di condiscendenza dall’onnipresente Cyril. Daniel Day-Lewis è sublime nell’incarnare un misogino ossessionato dalla defunta figura materna e morbosamente legato alla sorella, insofferente di ogni minimo cambiamento ad una routine meticolosamente costruita: un uomo tanto affascinante per la genialità e per il carisma, quanto insopportabile nel privato. Ma Anderson non si ferma lì, e scopre piano piano il filo nascosto in una relazione apparentemente impossibile: la tenera donzella (anche la Krieps è magistrale) non è una vittima indifesa, ma una donna forte disposta a tutto in amore e in guerra.
L’elegante casa-atelier del protagonista è il teatro delle scene principali del film, con la macchina da presa che segue Reynolds e Alma su e giù da una scala ripida, nella stanza tappezzata della colazione, o nel salotto delle prove con le sue pareti immacolate: gli arredi, i colori, gli ambienti diurni luminosi e i notturni rischiarati solo dalla fiamma di un camino hanno una vividezza pittorica sul cui sfondo frusciano le sete e i velluti sontuosi degli abiti regali creati da Woodcock. C’è il ritratto di un’epoca e di un sarto-artista (non stilista, in quanto sprezzante di tutto ciò che è “chic” e volgarmente alla moda), così come la spiazzante messa in scena di un gioco erotico e psicologico, violento e romantico fra i due protagonisti.
Anderson è bravo a stemperare la drammaticità della storia con pennellate di humour (sopra a tutte la scena della rumorosa colazione di Alma), e a sorprendere lo spettatore con inaspettate svolte della trama e illuminazioni sull’animo dei personaggi.
Da vedere, senza lasciarsi intimorire da qualche dilatazione nei tempi della storia: è un film che non finisce in sala ma ritorna alla mente dopo la visione, disseminando interrogativi e riflessioni, nascosti come i bigliettini propiziatori nel risvolto cucito degli abiti di Woodcock.

marzo 14, 2018 at 6:36 pm Lascia un commento

CIAO PAOLO

AGAM

Un anno fa ci lasciava il nostro caro Paolo. 

E in questo anno abbiamo pensato spesso a lui con nostalgia. 

Ogni volta che usciva il nuovo album di uno dei suoi artisti prediletti – ed erano tanti, perché lui seguiva ed amava la musica a 360 gradi –

abbiamo immaginato l’entusiasmo e la gioia quasi infantile con cui avrebbe reagito.

E abbiamo sentito risuonare dentro di noi quella sua risata che ci manca tanto.

Così come ci manca la sua umanità, la sua simpatia e la sua semplicità. 

Ciao Paolo

marzo 13, 2018 at 2:37 pm 1 commento

ALPHAVILLE OSCARS

And-the-winner-is

Da qualche anno chiediamo ad amici e clienti appassionati di cinema di compilare la lista dei migliori film visti nell’anno precedente (per la precisione: film usciti in sala in Italia tra il primo gennaio e il 31 dicembre dell’anno precedente).

Nel tempo il numero dei partecipanti si è fatto sempre più consistente ed è diventato un piacevole gioco fatto 

– più che per la curiosità di scoprire il vincitore – per il piacere di confrontare gusti e preferenze.

E chiunque ami il cinema, consultando queste liste, potrà scoprire titoli che gli erano sfuggiti, riconsiderare film che aveva sottovalutato e recuperare quelli che avranno stimolato la sua curiosità.

 

1)  Dunkirk

2)  Arrival

3)  ex-aequo:

      Elle  e   La la land

4)  Blade Runner 2049

5)  L’altro volto della 

      speranza 

6)  The Square 

7)   Manchester by the 

       sea

8)   ex-aequo:

      Il cliente   –   madre!  –

      La ruota delle 

      meraviglie

9)  Detroit

10)  ex-aequo:

        Scappa – Get out   e

        Vi presento Toni 

        Erdmann

marzo 5, 2018 at 1:10 pm Lascia un commento

ALPHAVILLE OSCARS 2018

OSCARS

Alberto Merli

 

Detroit

L’inganno

L’altro volto della speranza

Una questione privata

Good Time

Madre!

Star Wars ep.VIII

Ammore e malavita

L’equilibrio

La ragazza nella nebbia

 

Andrea Bardoneschi

 

Jackie

Dunkirk

The square

Elle

Il Cliente

The Meyerowitz Stories

Scappa – Get out

L’altro volto della speranza

Manchester by the sea

Silence

 

Martina Lusardi

 

La La Land

Il diritto di contare

Dunkirk

Arrival

Madre!

Star Wars ep.VIII

La Battaglia di Hacksaw Ridge

La luce sugli oceani

Manchester by the sea

La Bella e la Bestia

 

Fabrizio Milani

 

7 minuti dopo la mezzanotte

Blade runner 2049

Baby Driver

Split

Madre!

La vendetta di un uomo tranquillo

Star Wars ep.VIII

Personal Shopper

Victoria

February – L’innocenza del male

 

Giuseppe Federico

 

Elle

Vi presento Toni Erdmann

Sieranevada

Civiltà Perduta

Wiener Dog

Victoria

Personal shopper

A Ciambra

L’altro volto della speranza

Silence

Emi Frattoni

 

Dunkirk

Elle

Manchester by the sea

Il Cliente

L’altro volto della speranza

Jackie

Silence

La La Land

The Meyerowitz Stories

The Big Sick

 

Francesca Fontana

 

Arrival

Il mio Godard

Animali notturni

Lady Macbeth

Dunkirk

La La Land

Riparare i viventi

Your name

Alberto Giacobbi

 

Arrival

Il Cliente

L’altro volto della speranza

A casa nostra

Florence

Lady Macbeth

L’accabadora

Une Vie

Civilta’ perduta

Passengers

 

Cristina Giacobbi

 

Arrival

L’altro volto della speranza

Lady Macbeth

Civilta’ perduta

Florence

 

Carlo Confalonieri

 

120 battiti al minuto

Une vie ( Ex aequo con Belle dormant )

Dove non ho mai abitato ( Ex aequo con La tenerezza )

Moonlight ( Ex aequo con Good time )

Dunkirk ( Ex aequo con La ruota delle meraviglie )

Atomica bionda ( Ex aequo con Scappa )

Madre! ( Ex aequo con The square )

Elle ( Ex aequo con Nico 1968 )

La La Land

Baby Driver

L’infanzia di un capo

I figli della notte

Paolo Guglielmoni

 

Dunkirk

Wonder Woman

Blade runner 2049

Baby Driver

Logan

Thor Ragnarock

IT

Madre!

Smetto quando voglio Masterclass

Split

 

Fabio Baldo

 

Loveless

Blade runner 2049

The Square

Dunkirk

Good Time

L’altra metà della storia

Arrival

Madre!

Detroit

T2 Trainspotting

 

Emanuele Baldo

 

Manchester by the sea

Dunkirk

La La Land

The Square

Blade Runner 2049

Arrival

Scappa – Get Out

Moonlight

Madre!

Elle

 

Alessandro Zucconi

 

Elle

Moonlight

120 battiti al minuto

La tartaruga rossa

Sieranevada

Quando hai 17 anni

Una donna fantastica

Scappa – Get out

Nocturama

Dunkirk

 

Umberto Gardella

 

La tartaruga rossa

Elle

Il Cliente

Lady Macbeth

Dunkirk

Blade Runner 2049

Baby Driver

Good Time

Raw

Scappa – Get Out

 

Basilio Di Iorio

 

Coco

Blade Runner 2049

Dunkirk

It

Smetto quando voglio – Masterclass

Marco Gladiosi

 

Il Cliente

La vendetta di un uomo tranquillo

Il GGG

La ragazza senza nome

Che vuoi che sia

La ragazza del treno

Cafe’ Society

Jackie

Smetto quando voglio – Masterclass

L’ora Legale

 

Amarilli Rege’

 

Il Cliente

La vendetta di un uomo tranquillo

Il GGG

La ragazza senza nome

Che vuoi che sia

La ragazza del treno

Cafe’ Society

Jackie

Smetto quando voglio – Masterclass

L’ora Legale

 

Stefania Guardincerri

 

Il mio Godard

L’altro volto della speranza

Una donna fantastica

L’insulto

La ruota delle meraviglie

 

Pigi Ranza

 

Nico 1988

Aquarius

Vi presento Toni Erdmann

L’accabbadora

La vendetta dell’uomo tranquillo

 

Enza Ranza

 

Vi presento Toni Erdmann

Aquarius

Nico 1988

Il cittadino illustre

La vendetta dell’uomo tranquillo

 

Angela Vai

 

Una donna fantastica

L’insulto

Arrival

Loveless

Nico 1988

La ruota delle meraviglie

L’altro volto della speranza

Detroit

A Ciambra

Tutto quello che vuoi

 

Emiliano Borlenghi

 

Sognare è vivere

Song to song

Un appuntamento per la sposa

Detroit

Fortunata

Billy Lynn – un giorno da eroe

The place

Boston – caccia all’uomo

Wonder

The greatest showman

 

Alice Botti

 

Dunkirk

Assassinio sull’Orient Express

Allied

The founder

Passengers

Split

La legge della notte

Bleed

Gold

Il diritto di contare

 

Hilde Daparma

 

Cuori puri

Il cliente

Madeleine

Il diritto di contare

La ruota delle meraviglie

Elle

La bella e la bestia

Mal di pietre

Il colore nascosto delle cose

 

Andrea Polloni

 

Madeleine

Il cliente

Cuori puri

Allied

La La Land

Wonder

Il colore nascosto delle cose

Ammore e malavita

Famiglia all’improvviso

La bella e la bestia

 

Roberta Bravi

 

120 Battiti al minuto

Virgin mountain

Vi presento Toni Erdmann

Elle

Raw

Dopo l’amore

Swiss army man

Lady Macbeth

Loving Vincent

Sicilian ghost story

 

Ferruccio Brasi

 

Silence

Cafè society

L’inganno

La battaglia di Hacksaw Ridge

Intervista a Putin

Atomica bionda

Libere disobbedienti innamorate

Alien covenant

Valerian

Dunkirk

 

Emiliano Raffo

 

Baby driver

T2 Trainspotting

La cura del benessere

Detroit

Borg McEnroe

Smetto quando voglio – Ad Honorem

Cane mangia cane

Leatherface

Chips

Poveri ma ricchissimi

 

Stefano Sampaolo

 

Il cliente

Arrival

Dunkirk

Blade Runner 2049

The square

L’altro volto della speranza

Le Ardenne – oltre i confini dell’amore

L’insulto

Moonlight

La La Land

 

Barbara Belzini

 

Civiltà perduta

Jackie

Elle

The square

L’altro volto della speranza

Sicilian ghost story

Dunkirk

Madre!

Ammore e malavita

Blade Runner 2049

 

Marco Zanini

 

Blade Runner 2049

Dunkirk

Arrival

L’altro volto della speranza

La La Land

Detroit

Split

Guardiani della galassia Vol. 2

Atomica bionda

Baby driver

 

Cristina Berzolla

 

Dunkirk

Arrival

La La Land

IT

Manchester by the sea

Blade Runner 2049

Valerian

 

Francesca Ferrari ( Fefè )

 

The square

Happy end

Song to song

Foxtrot

Vi presento Toni Erdmann

Dunkirk

Madre!

Sieranevada

Okja

Personal shopper

 

Paolo Romani

 

Okja

IT

Alien covenant

T2 Trainspotting

Split

La fratellanza

Wilson

Le nostre anime di notte

Madre!

 

Gianlorenzo Peralta

 

Jackie

The square

Il cliente

Detroit

La tenerezza

La La Land

Tutto quello che vuoi

L’altra metà della storia

Elle

L’Accabadora

Libere disobbedienti innamorate

 

Eolo Willy Davoli

 

Tutto quello che vuoi

Brutti e cattivi

The square

L’uomo dai mille volti

Easy

La vendetta di un uomo tranquillo

Il diritto di contare

L’insulto

Split

Codice criminale

La ragazza nella nebbia

 

Lorenza Braghieri

 

Scappa – Get Out

Coco

Manchester by the sea

Arrival

La La Land

IT

Blade Runner 2049

Detroit

Dunkirk

La ruota delle meraviglie

 

Nicola Manuppelli

 

Detroit

Barriere

La ruota delle meraviglie

Scappa – Get Out

Coco

Manchester by the sea

Dunkirk

IT

L’altro volto della speranza

Arrival

 

Gianluca Sgambuzzi

 

Vi presento Toni Erdmann

La ruota delle meraviglie

La ruota della speranza

Personal shopper

La La Land

Glory

Lady Macbeth

Dopo l’amore

Jackie

La tartaruga rossa

 

Piero Verani

 

La La Land

L’altro volto della speranza

La tenerezza

Arrival

Elle

Sole cuore amore

Jackie

Silence

Glory

Blade Runner 2049

Vttorio Fusco

 

Easy

L’altro volto della speranza

The square

Manchester by the sea

 

Luigi Centenaro

 

Coco

IT

Split

Jim and Andy

Dunkirk

Star Wars Ep. VIII

Madre!

Blade Runner 2049

Tutti i soldi del mondo

La ruota delle meraviglie

 

Stefania De Zorzi

 

Dunkirk

Elle

Logan

La La Land

La meccanica delle ombre

La tenerezza ( ex aequo Arrival )

Thor Ragnarok ( ex aequo Wonder Woman )

Spider-Man Homecoming

Star Wars Ep. VIII

 

Mirko Milani

 

ordine alfabetico:

Allied

Arrival

Detroit

Dunkirk

Lady Macbeth

La vendeta di un uomo tranquillo

L’altro volto della speranza

Manchester by the sea

Moonlight

Smetto quando voglio – Masterclass

 

Vittoria Rossi

 

Scappa – Get Out

Arrival

Logan

Baby driver

Manchester by the sea

Train to Busan

Your Name.

Gatta Cenerentola

Dunkirk

Boston – caccia all’uomo

 

Paola Gozzi

 

La La Land

Dunkirk

La ruota delle meraviglie

La tenerezza

Dove non ho mai abitato

120 battiti al minuto

L’altro volto della speranza

The square

Libere disobbedienti innamorate

Le cose che verranno

 

Claudio Polloni

 

Blade Runner 2049

The square

Dunkirk

La tenerezza

Ultimo viaggio in Oregon

T2 Trainspotting

La fratellanza

Star Wars Ep. VIII

La legge della notte

Life – non oltrepassare il limite

 

Filiberto Molossi

 

La La Land

Manchester by the sea

Dawson city

Elle

Dunkirk

Loveless

The square

Arrival ( ex aequo Blade Runner 2049 )

Il cliente

Detroit

 

Virginia Carolfi

 

Arrival

La tartaruga rossa

Vi presento Toni Erdmann

L’altro volto della speranza

Okija

Elle

Happy End

Dunkirk

Seven Sisters

The square

 

Adriana Gatti

 

La La Land

The square

Tutto quello che vuoi

La tenerezza

L’altro volto della speranza

Sole cuore amore

L’insulto

Coco

Ammore e malavita

Ogni tuo respiro

 

Francesco Arrigoni

 

La tartaruga rossa

Arrival

 

Annalisa Bendelli

 

Ri-visioni 2017:

2001 – Odissea nello spazio

Blade Runner

Il nastro bianco

Niente da nascondere

Amore perros

Birdman

Revenant

Il settimo sigillo

Il silenzio

Il posto delle fragole

 

Manuel Monteverdi

 

La La Land

Split

Allied

Baby driver

Dunkirk

Personal shopper

Atomica bionda

Passenger

Ammore e malavita

Snowden

Alessandro Mastroianni

 

La guerra dei cafoni

L’ordine delle cose

A Ciambra

L’esodo

Dunkirk

 

Alessandro Fornasari

 

Glory

L’altro volto della speranza

Vi presento Toni Erdmann

La tartaruga rossa

La ragazza del treno

 

Andrea Regondi

 

Logan

La La Land

7 minuti dopo la mezzanotte

Blade Runner 2049

Madre!

Arrival

Dunkirk

Split

L’inganno

Elle

 

Paola Magnelli

 

Arrival

Elle

Il cliente

Manchester by the sea

La La Land

 

Virginia Politi

 

La tartaruga rossa

La ruota delle meraviglie

La La Land

La battaglia dei sessi

The square

Assassinio sull’Orient Express

Happy end

Star Wars Ep. VIII

L’insulto

Fino all’osso

 

Angelo Bardini

 

La ruota delle meraviglie

Manchester by the sea

Dunkirk

La La Land

Nico 1988

Elle

Vi presento Toni Erdmann

 

Maurizio Arcari

 

Nico 1988

La ruota delle meraviglie

Dunkirk

L’altro volto della speranza

Una questione privata

 

Andrea Bertonazzi

 

La La Land

Silence

Arrival

Manchester by the sea

Elle

Madre!

Dunkirk

Jackie

La cura del benessere

Scappa – Get Out

 

Paolo Ligutti

 

Happy End

L’altro volto della speranza

The square

L’insulto

Elle

 

Daniela Bassi

 

Vi presento Toni Erdmann

La ruota delle meraviglie

 

Francesco Barbieri

 

Sicilian ghost story

L’altro volto della speranza

Elle

120 battiti al minuto

Happy end

 

 

Maurizio Beretta

 

Dunkirk

Lady Macbeth

120 battiti al minuto

Riparare i viventi

Blade Runner 2049

Vi presento Toni Erdmann

Il cliente

Elle

La ruota delle meraviglie

L’inganno

 

Enrico Bosi

 

Elle

Arrival

Dunkirk

Il cliente

Scappa – Get Out

Blade Runner 2049

Baby driver

Una donna fantastica

L’insulto

Allied

La meccanica delle ombre

 

Carolina Amici

 

La La Land

Arrival

Dunkirk

La ruota delle delle meraviglie

Miss Sloane

Blade Runner  2049

L’inganno

Detroit

Split

 

Fiorenzo Arcari

Borg McEnroe
Nico 1988
Piigs
La ruota delle meraviglie
L’altro volto della speranza

 

Gabriele Fagioli

La La Land
Scappa – Get out
Arrival
Il diritto di contare
Jackie
Manchester by the sea
Blade Runner 2049
Silence
Dunkirk
Madre!

 

Oreste

 

Blade Runner 2049

Arrival

La La Land

Il diritto di contare

Dunkirk

Moonlight

T2 Trainspotting

Virgin Mountain

Easy

Elle

 

 

Cecco

 

Arrival

Dunkirk

Elle

Detroit

Raw

The square

Che dio ci perdoni

Manchester by the sea

La vendetta di un uomo tranquillo

Blade Runner 2049

 

 

Antonio

 

in ordine alfabetico:

Arrival

Baby driver

120 battiti al minuto

Elle

Happy End

La La Land

La meccanica delle ombre

Riparare i viventi

La Tartaruga rossa

Virgin Mountain

 

 

Michele

 

Arrival

Blade Runner 2049

Coco

Scappa – Get Out

Dunkirk

 

 

 

marzo 2, 2018 at 11:41 am Lascia un commento

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