Archive for febbraio, 2016

And the winner is…?

Presentiamo oggi in concomitanza con gli Oscars i vincitori estrapolati dalle classifiche stilate dai nostri amici/clienti riguardante i film usciti in sala nell’anno 2015!

 

1. Mad max fury road
2. Birdman
3. Il racconto dei racconti
4. Il ponte delle spie
5. ex-aequo Ex machina
Sicario
Inside out
6. ex-aequo Lobster
Whiplash
7. ex-aequo Non essere cattivo
Vizio di forma
8. ex-aequo Youth
American sniper
Francofonia
Mustang
9. The tribe
10. ex-aequo L’attesa
Timbuktu
Martian

febbraio 29, 2016 at 1:43 pm Lascia un commento

The Hateful Eight -Quentin Tarantino- recensione di Stefania De Zorzi

8

Western? Thriller? Teatro grand-guignol? E’ difficile far rientrare il
cinema di Quentin Tarantino nelle categorie e nelle forme classiche, e
la sua ultima opera, “The Hateful Eight”, è forse ancora più
spiazzante del solito, per forma e contenuti. Due spietati cacciatori
di taglie, John Ruth/Kurt Russell e Marquis Warren/Samuel L. Jackson,
insieme alla prigioniera condannata a morte Daisy Domergue/Jennifer
Jason Leigh, e al futuro sceriffo di Red Rock Chris Mannix/Walton
Goggins, devono passare la notte allo spaccio di Minnie, a causa di
una violenta bufera. Ad attenderli ci sono quattro uomini, fra cui il
boia Oswaldo Mobray/Tim Roth e il cowboy Joe Gage/Michael Madsen: non
tutti sono chi dicono di essere, e l’improvvisato rifugio notturno
diventa ben presto il luogo di un efferrato massacro. Tarantino ama
giocare col cinema del passato, reinventandolo in forme nuove nel
presente: la colonna sonora di Ennio Morricone in questo senso è
strepitosa fin dall’overture, classica e sinistra, a sottolineare la
natura inquietante di trama e personaggi. Così pure il formato
ultra-panoramico a 70 mm. recupera quello di grandi film degli anni
Cinquanta, come Ben Hur: solo che qui l’estensione dello schermo viene
usata, più che in alcune belle scene in esterni (i paesaggi innevati,
fotografati con perizia in un bianco accecante), per evidenziare i
dettagli di interni ristretti (la carrozza e lo spaccio di Minnie),
che diventano a tutti gli effetti il palcoscenico di un teatro. I
dialoghi sono molto curati, come sempre in Tarantino, e nella fase
iniziale hanno la cadenza di una filastrocca in una fiaba nera;
tuttavia, fatta eccezione per la rivelazione scioccante di Marquis
Warren a metà film, non sono così memorabili come nelle sue opere
precedenti. Anche la dilatazione dei tempi nei primi capitoli della
storia risulta eccessiva, seppure finalizzata alla costruzione del
climax che segue l’intervallo. I personaggi sono tutti indistintamente
brutti, sporchi e cattivi: il simpatico protagonista di Django lascia
il posto al sadico Marquis Warren, e non c’è nessuna differenziazione
morale fra bianchi e neri, uomini e donne, esponenti della legge e
furfanti tagliagole. L’ottavo film di Tarantino è grandioso e
imperfetto: alcune scene portano la cifra potente e inconfondibile di
Quentin (la sequenza di apertura, il racconto di Warren della morte
del figlio del generale, il capitolo che mostra gli avvenimenti della
mattina allo spaccio), ma l’assenza completa di empatia, le lungaggini
della prima parte e del finale, e una sceneggiatura a tratti
fumettistica rimangono difetti evidenti, anche per i fan più
appassionati.

febbraio 20, 2016 at 11:20 am Lascia un commento

Il labirinto del silenzio di Giulio Ricciarelli -recensione di Stefania De Zorzi-

labirinto

Davvero gran parte del popolo tedesco ignorava le atrocità commesse
dai nazisti nei campi di sterminio, durante la Seconda Guerra
Mondiale? “Il Labirinto del Silenzio”, diretto dal regista
italo-tedesco Giulio Ricciarelli, affronta quest’interrogativo
storico, ispirandosi ad una storia vera: a Francoforte, nel 1958, il
giovane e integerrimo procuratore Johann Radmann/Alexander Fehling
viene incaricato dal suo responsabile Fritz Bauer/Gert Voss di trovare
prove e testimoni, che consentano l’incriminazione di individui
appartenuti alle SS, colpevoli di torture ed efferrati omicidi ad
Auschwitz. L’indagine, che porta alla luce gli atti di sconvolgente
crudeltà compiuti nel lager, conduce il protagonista sull’orlo della
follia, mettendo in crisi anche i suoi affetti più profondi.
Ricciarelli mette in scena l’innominabile, accennato a gesti, spesso
solo intravisto nel susseguirsi di interrogatori dei sopravvissuti,
martoriati nel corpo e nello spirito, e dei loro aguzzini dai volti
impassibili. I mostri sono dietro l’angolo, camuffati nella tranquilla
vita borghese del dopoguerra: il fornaio dall’aria bonaria, lo stimato
professore di liceo, il ricco imprenditore in limousine. Oltre a loro
ci sono gli uomini “perbene” che non vogliono scostare il velo
dell’orrore di un passato troppo recente, per non riaprire ferite,
perché in superficie tutto rimanga tranquillo. Nel mezzo il
protagonista, censore irreprensibile e a tratti inumano della morale
propria e altrui, che rischia di perdersi in un labirinto dove nessuno
è davvero innocente. Alcune scene sono splendide (fra di esse la
preghiera kaddisch recitata per le bimbe defunte dell’amico pittore),
il ritmo incalzante, gli interpreti in stato di grazia (Fehling è
attore d’eccellenza, ma anche Gert Voss ha un carisma
tridimensionale). Sono degne di nota fotografia e ricostruzione
d’ambienti vintage, in un film duro e coraggioso: assolutamente da
vedere, preparando qualche fazzoletto.

febbraio 12, 2016 at 6:51 pm Lascia un commento

ALPHAVILLE OSCARS -2015-

Abbiamo chiesto ad alcuni amici e clienti appassionati di cinema di compilare la lista dei dieci migliori film visti nel 2015.

E lo abbiamo fatto – più che per la curiosità di scoprire il vincitore – per il piacere di confrontare gusti e preferenze.

Chiunque, leggendo queste classifiche, potrà scoprire titoli che gli erano sfuggiti o che non aveva preso in considerazione ritenendoli poco interessanti, e alimentare l’infinita curiosità che caratterizza ogni vero buon cinefilo.

OSCARS

Alessandro Zucconi timbuktu

– Timbuktu
– Fuochi d’artificio in pieno giorno
– Marguerite
– The Fighters – Addestramento di vita
– Il ponte delle spie
– Mustang
– Diplomacy
– Foxcatcher
– La isla mínima
– Un piccione seduto su un ramo…

Manuel Monteverdi  madmax_furyroad

– Mad Max – Fury Road
– L’amore bugiardo
– Whiplash
– Suburra
– Non essere cattivo
– Kingsman secret service
– Fury
– Humandroid
– Il ponte delle spie
– Vizio di forma

Filiberto Molossibirdman

– Birdman
– Forza maggiore
– Inside Out
– American Sniper
– Mustang
– Whiplash
– 45 anni
– Timbuktu
– The Walk
-Il racconto dei racconti

Stefania De Zorzi il-ponte-delle-spie-poster

– Il ponte delle spie ex-aequo Inside Out
– American Sniper
– Predestination
– Mad Max – Fury Road
– Birdman
– Whiplash
– Into the woods
– Ant-Man
– Suburra
– La famiglia Bélier

Basilio Di Iorio inside-out_banner

– Inside Out
– Suburra
– American Sniper
– The Martian
– Il ponte delle spie
– Pixels
– The Gunman
– Jurassic World
– Gli ultimi saranno gli ultimi
– Mad Max -Fury Road-

Cristina Berzolla madmax_furyroad

– Mad Max -Fury Road-
– Birdman
– Sopravvissuto –The Martian
– American Sniper
– Mr. Turner
– Il racconto dei racconti
– Inside Out
– Il ponte delle spie
– Vizio di forma
– Black Mass

Gladiosi Marco Jimmys-Hall-2014

– Jimmy’s Hall
– Le vacanze del piccolo Nicholas
– Io e Lei
– 45 anni
– Gli ultimi saranno gli ultimi
– Inside Out
– Adaline
– La terra dei santi
– Noi e la Giulia
– Natale col boss

Maurizio Beretta The-Imitation-Game-2014-Free-Movie-Download-2

Imitation game
Turner
Birdman
Mad Max
Whiplash
Beast of no nation
Il racconto dei racconti
Wild
Francofonia
Un viaggio con David Foster Wallace

Emilio Solenghi babdook

-The babadook-
-Birdman-
-Mad Max -Fury Road-
-The lobster-
-Il ponte delle spie
-Una nuova amica
-Ex machina
-Sicario
-Spectre
-Crimson peak.

Andrea Bertonazzi madmax_furyroad

– Mad Max -Fury Road-
– American Sniper
– Sicario
– Foxcatcher
– Il ponte delle spie
– Whiplash
– Birdman
– The Lobster
– Bullhead – La vincente ascesa di Jacky
– The Tribe

Eolo Willy Davoli perfect-day_jpg_1003x0_crop_q85

– Perfect day
– La isla mínima
– Il ponte delle spie
– Dio esiste e vie a Bruxelles
– L’amore bugiardo
– Birdman
– Pride
– La vita è facile ad occhi aperti
– The Walk
– Cold in July
– Fury

Francesco Barbieri racconto-racconti2

– Il racconto dei racconti
– Bella e perduta
– Rams – Storia di due fratelli e otto pecore
– Un piccione seduto…
– Mustang, Deniz Gamze Erguven, Francia/Turchia
– The Jinx
– Non essere cattivo
– Crimson Peak
– Sicario
– Kurt Cobain: Montage of Heck

Francesca Fontana attesa

– L’attesa
– Beast of no nation
– Francofonia
– Il sale della terra
– Birdman
– Il racconto dei racconti
– Ex machina
– The wall
– Babadook
– Youth

Fabrizio Milani madmax_furyroad

– Mad Max Fury Road
– The Lobster
– Ex Machina
– Star Wars il risveglio della Forza
– Birdman
– Le streghe son tornate
– Inside Out
– The Babadook
– Predestination
– Wolf Creek 2

Emiliano Raffo madmax_furyroad

– Mad Max Fury Road
– Suburra
-Non essere cattivo
– I believe in miracles
-Vizio di forma
– Mia madre
– Come ti rovino le vacanze
– Kingsman –Secret service-
– The green inferno
– Super fast & Super Furious

Andrea Bardoneschi vizio

– Vizio di forma
– Mad Max Fury Road
– Non essere cattivo
– Leviathan
– Ex machina
– Medianeras
– Sangue del mio sangue
– The tribe
– Whiplash
– Turner

Lorenza Braghieri raccont loz

– Il racconto dei racconti
– The lobster
– Carol
– Sicario
– Kurt Cobain
– Francofonia
– L’attesa
– Crimson Peak
– Mad Max -Fury Road-
– The Tribe

Simone Bardoni madmax_furyroad

– Mad Max: Fury Road
– Vizio di forma
– Il figlio di Saul
– Forza Maggiore
– Inside Out
– The Lobster
– Bella e perduta
– Timbuktu
– Mustang
– Sicario

Alessandro Bertoncini sicario

– Sicario
– Il ponte delle Spie
– Youth
– Mia Madre
– The Walk
– Star Wars VII
– La legge del mercato
– The Martian
– Un disastro di ragazza
– Non essere cattivo

Emiliano Borlenghi

– Gli ultimi saranno gli ultimi gli-ultimi-saranno-ultimi-poster
– Ritorno alla vita
– La felicita è un sistema complesso
– Mad Max Fury Road
– Non essere cattivo
– Alaska
– Mustang
– Il sale della terra
– Heart of Sea
– Selma

Pieretto Anselmi EX MACHINA

-Ex Machina
-Birdman
– Youth
– Sicario
– Bullhead
– Blue ruin
– Imitation Game
– Chi è senza colpa
– The martian
– Il Ponte dellle spie

Ferruccio Brasi spia

– La spia
– Birdman
– American Sniper
– Youth
– Closed Circuit
– Il racconto dei racconti
– Blood Ties
– Ex-machina
– Suite francese
– E’ arrivata mia figlia

Umberto Gardella birdman

– Birdman
– Il sale della terra
– Ex-machina
– The Tribe
– L’amore bugiardo
– Whiplash
– Mad Max Fury Road
– Inside Out
– Blackhat
– Shaun -Vita da pecora-

Gianluca Sgambuzzi birdman

– Birdman
– Vizio di forma
– Francofonia
– Mad Max Fury Road
– Irrational Man
– A bigger splash
– Carol
– Mia Madre
– Turner
– The Visit

Hilde mustang

– Mustang
– L’amore Bugiardo
– Il racconto dei racconti
– American Sniper
– Mia Madre
– Adaline
– Nessuno si salva da solo
– Youth
– Noi e la Giulia
– Hungry hearts

Vittoria Rossi vizio

– Vizio di forma
– Mad Max Fury Road
– Imitation game
– Mia Madre
– Whiplash
– Quando c’era Marnie
– The lobster
– Big Eyes
– Il Ponte delle spie
– Mr. Holmes

Adalberto Sacchelli   french

– French Connection
– Mea culpa
– Il quarto stato
– Humandroid
– The Salvation
– Teneramente folle
– Iceman
– Everest
– Predestination
– L’Ultimo lupo

Virginia Carolfi forza maggiore

– Forza Maggiore
– Mad Max: Fury Road
– Bella e perduta
– Balikbayan
– Timbuktu
– El Club
– Carol
– The Lobster
– L’Hermine
– Inside Out

Paolo Ligutti francofonia-trailer-film-trama-recensione

– Francofonia
– The Lobster
– Timbuktu
– Leviathan
– Il racconto dei racconti
– Foxcatcher
– Vizio di forma
– The Fighters
– The Tribe
– Vergine giurata

Francesca Ferrari Tangerine_Quad_r-840x639

– Tangerine
– Antonia
– Non essere cattivo
– Inside Out
– Kurt Cobain
– Mad Max Fury Road
– Vergine Giurata
– La Isla Minima
– Il racconto dei racconti
– Sicario

Rocco Cavalli birdman

– Birdman
– Il Sale della terra
– Youth
– Il racconto dei racconti
– L’attesa
– Mad Max: Fury Road
– Francofonia
– The Wall ( Roger Waters)
– Perfect day
– Non essere cattivo

Antonio Heimat_poster

– L’altra Heimat
– L’attesa
– Blood ties
– Ex-Machina
– Martian
– Medianeras
– Il racconto dei racconti
– Shaun –Vita da pecora-
– Sicario
– Youth
(in ordine alfabetico)

Cecco    blue_ruin_ver3_xlg

1 Blue Ruin
1 The Tribe
1 Mad Max Fury Road
1 Leviathan
1 Ex- Machina
1 Bullhead
1 The lobster
1 Sicario
1 The Babadook
1 L’attesa

(in ordine numerico)

Oreste  birdman

-Birdman
-Whiplash
– Miss Violence
– Mad Max Fury Road
– La Teoria del tutto
– Imitation Games
– Anime nere
– Ant-man
– Child 44
– Ex- Machina

Andrea Podiniamore bugiardo

-L’amore bugiardo
-Adaline
-American sniper
-Il Racconto dei racconti
-Gli ultimi saranno i primi
-Mustang
-Big eyes
-Suburra
-Loro chi?
-Focus

Piero Verani inside-out_banner

-Inside out
-Fast and furious 7
-Il racconto dei racconti
-007 Spectre
-Mad Max: fury road
-Blackhat
-Francofonia
-Non essere cattivo
-La legge del mercato
-Deephan

 

 

febbraio 9, 2016 at 7:12 pm Lascia un commento

The Hateful Eight -Quentin Tarantino- recensione di Alessandro Zucconi

tarant

Arriva finalmente dal 4 febbraio anche in Italia il nuovo film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight. Non si capisce la scelta del distributore di attendere più di un mese non solo rispetto all’uscita americana, ma anche rispetto a quella di vari paesi europei, come la Francia. Tanto più che, a seguito del furto di uno screener, il film è stato piratato online ancor prima dell’uscita negli USA.

Senza dubbio però vale la pena di vedere il film su grande schermo (e anche in lingua originale, ma purtroppo le due cose assieme in Italia sono ancora ‘ghiaccio bollente’). Ne vale la pena per la magnifica fotografia di questo western nella neve girato in 70mm, ma ancor più per la sorprendente unità e compattezza dell’insieme.

Tarantino non mette da parte nessuno dei suoi marchi di fabbrica: ci sono lunghi dialoghi sopra le righe, violenza, citazioni. Il tutto funziona perfettamente grazie al fatto che la sceneggiatura molto teatrale in sei capitoli ha una struttura forte garantita dalle unità di luogo (quasi), tempo, e azione. Per cui nonostante qualche lungaggine il film riesce a mantenere una tensione spesso palpabile.

Rimane il desiderio, almeno da parte mia, di vedere Tarantino alle prese con qualcosa di radicalmente diverso. E chiaramente perché ciò possa realizzarsi sembra chiaro che dovrebbe mettere in scena qualcosa scritto da altri. A patto che sia sufficientemente folle: immaginate un romanzo di David Foster Wallace sceneggiato da Aaron Sorkin…

febbraio 3, 2016 at 1:56 pm Lascia un commento


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