LA LA LAND di Damien Chazelle -recensione di Stefania De Zorzi-

febbraio 13, 2017 at 11:01 am Lascia un commento

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Un ingorgo a perdita d’occhio a Los Angeles, le macchine bloccate una
in fila all’altra sotto un sole impietoso: ed ecco che i passeggeri
scendono e iniziano a danzare su cofani e tettucci, o in bilico sul
guardrail di cemento. E’ la fulminante scena iniziale di “La La Land”,
film diretto da Damien Chazelle: Ryan Gosling/Sebastian è un
talentuoso pianista jazz che fatica a sbarcare il lunario, Emma
Stone/Mia una cameriera che vorrebbe diventare attrice; si incontrano,
si amano, e cercano fra alti e bassi di realizzare i propri sogni, sia
romantici che professionali. E’ un film spiazzante e straordinario,
sotto molti aspetti: un musical jazz (e già questo lo rende unico), in
cui l’ambientazione è moderna, ma i costumi a tinte brillanti e le
coreografie rimandano al glorioso passato di Fred Astaire e Ginger
Rogers, le sequenze al Griffith Observatory a “Gioventù Bruciata”, e i
ritratti fotografici di attrici e musicisti che decorano le pareti
degli interni alla mitologia hollywoodiana e jazz. Le musiche di
Justin Hurwitz, di volta in volta gioiose o malinconiche, romantiche e
avvolgenti, sono un contributo fondamentale alla grandezza del film:
se il musical può risultare indigesto come genere ad alcuni
spettatori, per i personaggi che improvvisamente interrompono il
realismo di dialoghi e situazioni mettendosi a ballare e cantare,
Chazelle esalta proprio il lato fiabesco e onirico del genere. “La La
Land” crea un’altra dimensione, in cui non c’è nulla di strano se i
protagonisti si librano sospesi da terra dandosi la mano come gli
amanti di Chagall, o la Senna brilla di paillettes, e i passanti sono
immobilizzati in un diorama. Forma e contenuto si compenetrano con
un’armonia rara: il sogno stilistico in formato wide screen di
Chazelle si riflette nelle variazioni musicali, così come negli ideali
puri e romantici dei suoi protagonisti. Ryan Gosling ed Emma Stone
sono una coppia perfetta di attori, cantanti, ballerini, al pari di
pochi grandi e versatili divi del passato: è un film da cui si esce
con un senso di leggerezza, ipnotizzati dai lunghi piani sequenza di
Chazelle, e dalle voci belle e sensuali di Gosling e Stone in “City of
Stars”.

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AND THE WINNER IS…? Manchester by the Sea diretto da Kenneth Lonergan recensito per noi da Stefania de Zorzi

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