Captain America: Civil War di Joe Russo, Anthony Russo recensione Stefania De Zorzi

maggio 23, 2016 at 4:00 pm Lascia un commento

capitan american

Ragion di stato o ragione (e sentimento) personale? Egocentrico genio
di successo o malinconico bravo ragazzo fuori dal suo tempo? “Captain
America: Civil War” mette a confronto le due anime preponderanti dei
Vendicatori, Iron Man/Robert Downey Jr e Capitan America/Chris Evans,
in una storia tratta dall’omonima saga a fumetti, e diretta da Anthony
e Joe Russo. Il film prende le mosse dagli episodi precedenti: dopo la
distruzione di Sokovia e il riconoscimento di Bucky Barnes nei panni
del feroce Soldato d’Inverno, scoppia una bomba nella sede delle
Nazioni Unite; l’attentatore viene identificato in Bucky, ritrovato
amico di gioventù di Cap. Quest’ultimo, convinto della sua innocenza,
non esita a diventare un fuorilegge e ad affrontare l’ex-compagno Iron
Man in una battaglia senza esclusione di colpi, pur di scoprire la
verità. E’ solo l’inizio di una trama complessa, che si edifica (forse
troppo) lentamente nella prima parte, incastrando in un puzzle
elaborato passato e presente, mentre via via si moltiplicano
personaggi, nomi e volti, finché la matassa si dipana e l’azione
subisce una brusca accelerazione. Spicca per originalità e sense of
humour il primo incontro fra Tony Stark e un imberbe Uomo Ragno,
interpretato da Tom Holland, affiancato da zia May/Marisa Tomei,
sorprendentemente giovane ed attraente. La sequenza dello scontro fra
supereoi all’areoporto vale da sola la visione del film, ed è in
assoluto una delle migliori viste in un cine-comic: con l’Uomo Ragno
saccente e ancora un po’ maldestro, Ant-Man che di volta in volta
diventa un agile lillipuziano o un gigante goffo, oltre naturalmente
ai duelli aerei e di terra, mentre camion, areoplani e torri di
controllo vengono accartocciati e sbriciolati in uno spettacolare
gioco per adulti. La tavolozza di personaggi ben caratterizzati è
dominata dal solito Robert Downey Jr, ma si fanno notare anche il
giovane Tom Holland e il nuovo arrivato Pantera Nera/Chadwick Boseman.
La soluzione del complotto-rompicapo è un po’ deludente, in una caccia
al tesoro in cui dopo molto penare il premio non è granché; rimane
comunque un film da vedere, con la raccomandazione per i profani del
genere di farsi un ripasso degli avvenimenti antecedenti prima di
arrivare in sala.

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