Mr Holmes (Il mistero del caso irrisolto) di -Bill Condon-

dicembre 1, 2015 at 7:54 pm Lascia un commento

Mr_Holmes

Sherlock Holmes, come quasi tutti gli eroi di fantasia, non conosce il
declino fisico ed intellettuale della vecchiaia: il lettore non dubita
mai di un eventuale indebolimento del suo acume straordinario, né del
venir meno della forza psichica ed emotiva del personaggio. I moderni,
si sa, amano togliere sicurezze ai vecchi idoli, e così “Mr Holmes –
il mistero del caso irrisolto”, ci mostra Ian McKellen/Holmes
ultra-novantenne, affetto dalle prime manifestazioni di demenza
senile, incapace di ricordare i dettagli dell’ultimo caso, che
trent’anni prima aveva provocato un trauma tale da fargli abbandonare
la professione di detective. Cosa rimane di un genio senza memoria,
che a fatica si regge in piedi, solo e senza affetti, dedito
all’apicoltura vicino alle bianche scogliere del sud dell’Inghilterra?
Bill Condon è bravo nell’adattare il romanzo di Mitch Cullin “Un
impercettibile trucco della mente”, architettando un film in cui si
alternano tre tempi e tre storie: un passato remoto di trent’anni
prima, in cui si svolge l’indagine irrisolta; un passato più recente,
nel Giappone devastato dall’atomica, e infine un presente in cui la
disgregazione della mente si accompagna a quella del corpo. In tutto
questo, ci sono ancore di salvezza: soprattutto l’amicizia affettuosa
tra il vecchio e un bambino assai perspicace, figlio della governante,
Thomas Kelmot/Milo Parker, che riattiva i ricordi sopiti di Holmes, lo
accompagna nella sua dedizione alle api, e gli fa scoprire il valore
salvifico del narrare storie. Fin dalla prima sequenza il film è
disseminato di indizi che porteranno, nello splendido finale, alla
risoluzione dei casi e alla rinascita dell’anima tormentata di Holmes,
altrimenti incapace di comprendere i più semplici moti del cuore. Un
bel film, che soffre a tratti di una certa lentezza, ma che merita la
visione per la tessitura sofisticata della trama, l’ottimo cast (Ian
McKellen come al solito è superlativo) e per un finale in cui la
senilità è riconciliazione armoniosa con la vita, e non solo cenere.

Stefania De Zorzi.

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007 -SPECTRE- di Sam Mendes recensione di Stefania De Zorzi. The Visit -M.Night Shyamalan-

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