MALEFICENT -Robert Stromberg-

giugno 27, 2014 at 11:19 am Lascia un commento

Maleficent

Gli eroi e i malvagi del passato non sono gli stessi dell’era moderna:
come nel western degli anni Settanta gli indiani pellerossa si
trasformano da selvaggi crudeli o ingenui, a vittime di predatori
bianchi portatori di una discutibile civiltà, allo stesso modo la
Disney rivisita con “Maleficent” in chiave moderna uno dei suoi più
bei film d’animazione del passato, “La bella addormentata nel bosco”,
ribaltando in modo originale i ruoli di buoni e cattivi. La strega
Malefica / Angelina Jolie è una creatura soprannaturale, costretta a
difendere il proprio regno dalla rapacità degli umani: tradita da
colui che credeva il “vero amore”, scaglia per vendetta il suo
maleficio contro Aurora, la figlia neonata del successore al trono,
interpretata in età adolescenziale dalla brava Elle Fanning. Per
godere appieno del gioco raffinato di rimandi e di rovesciamenti di
personalità è importante avere in mente il lungometraggio animato
originale, con le fatine benevole, la strega perfida ed elegante con
il corvo suo lacché, i sovrani addolorati e l’affascinante principe
sul suo bianco destriero. “Maleficent” ci mostra personaggi
decisamente più sfumati, in primis una splendida Jolie di cui il
neo-regista Robert Stromberg coglie bene l’aura carismatica e
soprannaturale, con una vena malinconica imposta dalla solitudine e
dai tradimenti subiti. Il corvo Fosco / Sam Riley in versione umana ha
decisamente più spessore dello sbiadito principe azzurro, mentre
Aurora/Fanning, nel suo spirito dolce e indipendente è forse il
personaggio che meno si distacca dall’originale. Le scenografie, molto
curate con qualche eccesso di digitalizzazione nelle panoramiche a
volo d’uccello sulla Brughiera, richiamano con eleganza gli splendidi
fondali di ispirazione rinascimentale del film animato. Lo stile
caramelloso che ha caratterizzato molta produzione Disney del passato
è presente per fortuna solo nelle creature brutte e simpatiche che
giocano a tirarsi il fango appresso a Malefica e in poco altro;
ulteriore pecca è la morale didascalica esplicitata nel finale, che si
poteva evitare. A parte questo si tratta di un film ben riuscito, una
fiaba dark ma non troppo che funziona sul duplice livello della
lettura infantile e di quella adulta.

Stefania De Zorzi

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