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R.E.M. – Collapse into now ( cd – lp )

Quindicesimo album di inediti per i sempreverdi R.E.M. che anche con questo Collapse Into Now dimostrano uno stato di forma davvero invidiabile. Band come sempre compatta e coesa, in grado di amministrare con consumata esperienza e mestiere gli elementi di un sound che ha fatto scuola.

Sarebbe forse irrealistico e ingiusto chiedere ai R.E.M. di stupirci con novità artistiche, virate stilistiche, a questo punto della loro carriera, e dopo aver già effettivamente coperto molte sfumature dell’universo sonoro pop/rock.
Di certo Collapse Into Now è un album che vive in un certo senso di rendita, celebrando i grandi marchi di fabbrica del gruppo, ma questa impostazione non è un gratuito sfruttamento del passato, quanto piuttosto una semplice e serena affermazione della propria identità artistica, svolta attraverso ciò che i R.E.M. sanno fare meglio.

E allora spazio all’anthem rock da stadio di Discoverer, al folk sorretto da fisarmonica e mandolino di Oh My Heart, all’ironico e dinamico college rock di Alligator Aviator Autopilot Antimatter, all’alto profilo di Uberlin, o alla riflessiva Blue.
In queste, così come nelle altre canzoni, che siano ballate intimiste, o assalti frontali rock, la band è chiaramente a suo agio, gioca sul sicuro, proponendo una scaletta accattivante e immediata, che ricollega episodi e fasi della loro lunga e fortunata carriera (New adventures in Hi-Fi, Automathic for the people).

Prevedibili, certo, ma sicuramente non noiosi o banali, Stipe e soci consegnano un album manifesto, più vario e concreto di Around the sun, che con semplicità disarmante azzecca praticamente tutto, in questa dozzina di canzoni.
I R.E.M. insomma, ben lungi dal timbrare il cartellino, o ritirare la pensione, danno alle stampe uno dei lavori più completi della loro recente discografia, prodotto benissimo dal fidato Jacknife Lee, e impreziosito dai cameo di Eddie Vedder (It Happened Today) e Patti Smith (Blue), che chiude l’album riprendendo circolarmente il riff dell’opener Discoverer.

Tutte cose già viste e già sentite in precedenza, si è detto, ma riproposte con una convinzione e una sincerità che non possono che far piacere al pubblico. Ridondante o meno, Collapse Into Now afferma la volontà e l’identità di una band simbolo di un certo modo di fare musica, e lo fa nel migliore dei modi, convincendo col semplice valore delle sue canzoni.

www.rockol.it

marzo 7, 2011 at 5:21 PM 13 commenti


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