P.J. Harvey – Let England shake – ( cd – lp )

febbraio 25, 2011 at 7:36 pm 1 commento

PJ Harvey è un’artista. Un’artista vera, mica in senso lato. La parola non è, nel suo caso, usata a sproposito come spesso avviene per quelli che fanno qualche album e si sentono (e si comportano come) dei geni.
PJ Harvey è un’artista, è una che potrebbe campare di rendita e invece propone sempre qualcosa di nuovo, di diverso. “Let England shake” è il suo primo disco da “White chalk” del 2007 (anche se in mezzo c’era stato il lavoro a due con John Parish). E riporta la nostra ai suoi livelli migliori. “White chalk” era un disco ostico, cupo e intellettuale, più bello in teoria – con il suo minimalismo – che nella pratica. “Let England shake” non è meno pensieroso, ma ha quella sorta di magia che riesce solo ai grandi artisti, e neanche sempre, ovvero quella di saper coniugare le idee con la piacevolezza della fruizione.
Come lascia intuire il titolo, “Let England shake” è un album a tema sulla propria terra. PJ Harvey torna a raccontare e a cantare, come nel suo capolavoro “Stories from the city, stories from the sea”? Le prime cose lasciate trapelare in rete, su tutte “The last english rose”, lasciavano supporre che la strada fosse quella. In parte è così: perché in questo album, PJ Harvey ritrova il gusto della canzone-canzone, delle chitarre. Però gioca sempre a spiazzare, anche se in un modo più sottile rispetto a “White chalk”, per esempio inserendo una tromba da battaglia (la guerra è uno dei temi dominanti del disco), che entra quasi fuori tempo su “The glorious land”, e la prima volta ti chiedi se non arrivi da qualche altra parte, se sul computer c’è qualche applicazione che disturba la riproduzione. Un giochino ripetuto diverse volte nel disco, quello di inserire suoni dissonanti nelle canzoni, che conta anche un campionamento reggae su “Written on the forehead”.
Let England shake” è tutto sommato un disco abbastanza diretto, per come può esserlo PJ Harvey. un disco in cui Polly sfoggia tutto il suo campionario, e anche qualcosa di più: dal rock scuro di “The world that maketh murder” (a là Nick Cave, fin dal titolo), al minimalismo “Hanging in the wire”.
Forse, quando abbiamo ascoltato il rock diretto di “Stories”, abbiamo pensato che quella potesse essere l’evoluzione di Polly Jean, da “Dry” ad un rock dritto, davvero una nuova incarnazione moderna di Patti Smith. Con il senno di poi, quella è stata una (bellissima) deviazione di un percorso che era e rimane decisamente più articolato. “Let England shake” ci riporta una PJ Harvey non meno concettuale ma decisamente meno involuta, in grande forma, con uno dei suoi dischi più vari, completi e migliori.

Gianni Sibilla (www.rockol.it)

Annunci

Entry filed under: News Musica, Recensioni Musica.

Seefeel – Seefeel ( cd – lp ) Figli delle stelle di Lucio Pellegrini ( dvd )

1 commento Add your own

  • 1. Callum  |  luglio 22, 2014 alle 4:36 am

    When my own husband told me our marriage was over, I chided myself,
    ” Why can’t we be this man, whom we will call Mr. So you must socialize and find someone who is set in their ways. In their defense they can only work with what they know about me, and come back with their ex. Once online daters feel comfortable enough to know each other more personally will inform you that your ass looks great when you’re 80.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Iscriviti al gruppo Alphaville su Facebook
Vista il sito dell'Associazione CINEROAD
Videosettimanale telematico di attualità e cultura
il suono degli strumenti
febbraio: 2011
L M M G V S D
« Gen   Mar »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28  

Blog Stats

  • 139,531 hits

Commenti recenti


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: