Otis Taylor – Clovis people vol.3 ( cd )

settembre 3, 2010 at 6:17 pm Lascia un commento

La scoperta di alcuni reperti appartenenti ai Clovis che gli archeologi hanno trovato a pochi metri dalla abitazione di Otis Taylor, è stato solo il pretesto del bluesman di Chicago per intitolare a quelli che da sempre sono considerati i primi abitanti dell’America il suo nuovo album. E’ giusto fugare ogni dubbio, Clovis people vol. 3 non è stato preceduto dal volume 1 e dal volume 2, Taylor ha dato questo titolo al suo nuovo lavoro semplicemente per far capire che il suo è un ritorno al passato.
Ed in questo decimo album c’è molto del passato di Otis Taylor. Un intenso ‘profumo’ di blues pervade ognuna delle dodici canzoni eseguite con enorme passione da Taylor e dalla sua band riuscendo a non mostrare segni di cedimento. E’ un album ben strutturato sin dalla scelta della scaletta che sin dalla iniziale “Rain so hard”, ballata triste ed intensa che introduce l’ascoltatore al suono ipnotico che caratterizza tutto l’album.
Un equilibrio perfetto quello mostrato e raggiunto dalla band in cui nessuno prevale sull’altro, riuscendo a dare quel tocco sapiente e ricercato segno distintivo di ogni incisione di Taylor. La chitarra di Gary Moore, già ‘partner’ di Taylor negli album Definition of a circle e Pentatonic wars and love songs, si inserisce perfettamente in un contesto che per il rocker potrebbe essere inusuale. Nessun eccesso ma solo opportuni inserimenti negli ‘spazi’ a lui dedicati. Eccellente anche il ‘lavoro’ svolto alla pedal steel guitar da Chuck Campbell, membro di The Campbell Brothers, e dalla sezione ritmica composta dalla figlia appena ventiduenne di Otis, Cassie, al basso e da Larry Thompson alla batteria. A loro si aggiunge il cornettista Ron Miles, vera sorpresa di tutto l’album per le delicate sfumature che riesce a regalare. E’ vero blues quello cantato da Taylor, musica da ascoltare ad occhi chiusi per riuscire a captare al meglio le emozioni che questi brani sprigionano.
La musica supporta con grande efficacia i testi che raccontano tristi storie della vita di tutti i giorni. Alle energiche di “Little Willie“, “Hands on your stomach“, “Harry, turn the music up“, “Ain’t no cowgirl“, “Babies don’t lie“, fanno da contraltare brani più intimi come “Lee and Arnez“, “Past times” in un album in cui Otis Taylor dimostra di essere uno dei pochi veri bluesman ancora in circolazione.

Giuseppe Panella (www.ilpopolodelblues.com)

Annunci

Entry filed under: News Musica, Recensioni Musica.

Fuori controllo di Martin Campbell ( dvd e b-ray ) Lost in the trees – All alone in an empty house ( cd – lp )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Iscriviti al gruppo Alphaville su Facebook
Vista il sito dell'Associazione CINEROAD
Videosettimanale telematico di attualità e cultura
il suono degli strumenti
settembre: 2010
L M M G V S D
« Ago   Ott »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Blog Stats

  • 138,588 hits

Commenti recenti


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: