Amabili resti di Peter Jackson ( dvd e b-ray )

giugno 18, 2010 at 11:08 pm Lascia un commento

«Mi chiamo Salmon, come il pesce: il mio nome è Susie. Avevo 14 anni quando sono stata uccisa». Il signore degli anelli Peter Jackson torna nella terra di mezzo: ma questa volta non ci sono hobbit e neppure elfi. Solo fiori recisi, creature del cielo strappate al mondo. Là, nel limbo del nostro rimpianto, zona franca dell’anima, eternità precaria,  frontiera del nulla, del «dopo», atto di fede oltre la vita dove il Paradiso ancora una volta  (ma non per sempre) può attendere.  Ci voleva coraggio e un regista di peso (e no, non stiamo parlando della sua stazza  fisica…) per portare sullo schermo il libro cult di Alice Sebold, uno dei romanzi più originali, suggestivi, interiori  ma anche  meno cinematografici, degli ultimi anni: ci voleva uno che ha dato del tu a Tolkien e si è messo sulle spalle la tenera  mostruosità di King Kong. E adesso accarezza gli «amabili resti» cresciuti intorno all’assenza. Firmando, in bilico tra questa vita e quell’altra, una riflessione, anche molto dolorosa ma non disperata, sulla perdita, sul vivere «senza», su quello che poteva essere e non è stato: perché prima o poi siamo tutti navi nella bottiglia, velieri che non possono andare in nessun posto ancorati per sempre (apparentemente, almeno) a un porto senza mare e senza vento. Film sospeso, rischioso ma mistico e immaginifico, «Amabili resti» si muove sul confine non così sottile tra due mondi – là dove la morte non è la fine ma solo parte del viaggio – per seguire la storia, terrena e non, di Susie, adolescente degli anni ’70, una bella famiglia, la prima cotta, un buffo cappello sulla testa. E un campo di grano dove abita l’orco: che la invita a seguirla – come il coniglio bianco con la smarrita Alice – in un buco sotto terra. Dove però non l’aspettano chissà quali meraviglie: ma solo la, tragica, fine. Uccisa, Susie, ma non solo: intrappolata in un mondo perfetto, nel limbo della nostalgia, prima del grande cielo. In un aldilà da dove osserva,  spettatrice delle vite degli altri, lo strazio della sua famiglia: lontana, eppure sempre presente, nei destini di chi non la dimentica. Ma deve andare avanti anche senza di lei. Singolare thriller trascendente, il film di Jackson si immerge negli occhi blu profondo della sua protagonista (Saoirse Ronan, che già ci aveva impressionato in «Espiazione») , creando con l’aiuto della Weta (la stessa che ha «inventato» l’universo di  «Avatar») un mondo onirico e senza pareti (debitore più a Dalì che a De Chirico)  figlio di una coscienza emotiva.  Nel continuo alternarsi tra reale – le villette tutte uguali dell’America più anonima dove tira una bella aria anni ’70 (anche la luce è giusta, è quella, non solo le pettinature) – e soprannaturale (gli spazi sconfinati, e vagamente new age, di un oblio che non è tale), il regista de «Il signore degli anelli», complici un grande Stanley Tucci,  mostro banale che costruisce case per le bambole (candidato all’Oscar come miglior attore non protagonista) e a una splendida Susan Sarandon, nonna un po’ hippie sopravvissuta a tutti i colpi bassi della vita grazie a un buon  bicchiere di scotch, gira un film difficile che non piacerà a tutti, anzi destinato a dividere: ma se Jackson non sempre coglie  le intime sottigliezze del libro, «Amabili resti», prodotto da Spielberg (la colonna sonora, invece, è composta da Brian Eno), ha comunque (anche nell’eventuale imperfezione) una sua intatta  magìa, una capacità di fusione tra il quotidiano e l’eterno, una spiritualità anche laica che dà forza e personalità a chi sa che anche il più atroce degli addii è solo un arrivederci.

Filiberto Molossi (www.gazzettadiparma.it)

Annunci

Entry filed under: News Film, Recensioni Film.

Bettye LaVette – Interpretations: The British Rock songbook ( cd ) Brendan Perry – Ark ( cd )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Iscriviti al gruppo Alphaville su Facebook
Vista il sito dell'Associazione CINEROAD
Videosettimanale telematico di attualità e cultura
il suono degli strumenti
giugno: 2010
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

Blog Stats

  • 135,116 hits

Commenti recenti


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: