Amparo Sanchez – Tucson-Habana ( CD )

aprile 19, 2010 at 4:17 pm Lascia un commento

Dopo aver passato dodici anni alla guida del gruppo Amparanoia, la cantante Andalusa Amparo Sanchez ha deciso di cominciare una carriera solista con un pezzo da 90, un disco elegante e sopraffino, di eccellente gusto e qualità.
La spinta è giunta dopo la collaborazione con Calexico (il formidabile duetto con Jacob Valenzuela per Inspiración su Carried to dust) che l’ha resa definitivamente un’artista internazionale. […]
Se in Spagna godeva già di un rispettabile successo di pubblico e critica, quella collaborazione è riuscita a regalarle parecchie soddisfazioni anche all’estero tant’è che proprio durante una promozione televisiva coi Calexico, in Canada, Amparo ha rotto gli indugi ed ha consegnato a Burns e Convertino un demo con alcune canzoni.
I due americani sono rimasti talmente affascinati da quel materiale da invitare immediatamente Amparo agli studi Wabelab di Tucson dove hanno iniziato a lavorare alla stesura degli arrangiamenti finendo per incaricarsi della produzione dell’album le cui registrazioni sono finite qualche mese più tardi a L’Havana nei prestigiosi studi Egrem.
Il disco, dall’emblematico titolo Tucson-Habana, è un eccellente miscela tra le sonorità dolenti dell’Arizona e gli squillanti ritmi dei Caraibi.
La partecipazione, anche in veste di musicisti, dei due Calexico (batteria e chitarra in tutto l’album) è immediatamente riconoscibile e ben si accompagna al morbido contrabbasso di Jordi Mestres con il banco di regia magnificamente gestito da Kaki Arkarazo.
Nelle session cubane, s’è unita al gruppo anche la grandissima Omara Portuondo (79 anni ed una voce ancora impeccabile!) per un eccellente prova a due voci (La Parrandita De Las Santas) che nella dinamica dell’album si configura come un momento di grande emozione.
Amparo ci regala un impianto sonoro davvero squisito, completamente analogico, che non si vergogna di mostrare la musica come un veicolo per raccontare storie e mostrare passioni.
I brani, tutti originali, hanno il retrogusto amaro di certe ballate western ma lo spirito di chi conosce l’animo umano e sa come arrivare a scuoterlo.
La voce, diretta e lacerata, porta con sé un’emozione che è arte allo stato puro, come se Amparo potesse far ascoltare il suo respiro e riuscisse a farlo arrivare direttamente senza passare prima per carta e penna, cogliendo lo spazio magico che c’è tra chi scrive e quello che viene scritto.
Un album splendido, scostato dalle acerbità degli Amparanoia, da ascoltare sorseggiando Rum al Buena Vista Social Club, che manderà in sollucchero gli appassionati dei Calexico ma che sarà capace di brillare di luce propria, delineandosi come un disco passionale e sensuale in grado di conquistare chiunque abbia il palato fino.

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