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Natalie Merchant – Leave your sleep ( cd – 2cd )

Che quella di Natalie Merchant sia una delle voci più belle della musica rock è fuori di dubbio. La sua credibilità è dovuta, prima ancora che alla prima fase nei 10.000 Maniacs, ai dischi solisti, che hanno permesso alla voce di spaziare su diversi generi, dalla canzone d’autore al rock, dalle cover alle rivisitazioni folk.
Proprio in questo campo la Merchant ha pubblicato il suo ultimo lavoro, ormai nel 2003. “Leave your sleep” è la prima uscita pubblica in quasi sette anni, se si eccettua una raccolta nel 2005 e un DVD. Ed è – inevitabilmente? – doppio, vista la lunga assenza. Ma non un doppio di quelli del tempo del vinile, ma un doppio CD: 26 brani, quasi 3 ore di musica.
Beh, preparatevi a salire sulla giostra, che qua se ne vedono delle belle: la Merchant ha scelto di mettere in musica poesie e scritti di gente come Robert Louis Stevenson, Robert Graves, e Christina Rossetti (sorella di Dante Gabriel Rossetti), proseguendo in parte sulla scia di “The carpenter’s daughter”.
Se in quel caso, il termine “folk” era inteso in senso abbastanza stretto, qua la Merchant lo intende in senso molto più ampio, passando dalle influenze irlandesi al country, dal klezmer al r‘n’b, esplorando le diverse facce delle eredità musicali anglosassoni e non solo, ogni tanto sconfinando in sonorità world. Ad aiutarla c’è gente come Medeski, Martin & Wood, i Klezmatics, Wynton Marsalis.
“Leave your sleep” è un capolavoro, e non soltanto per l’interpretazione della Merchant, la cui profondità vocale non è una sorpresa, ma anche per la maestria musicale degli arrangiamenti. E’ difficile scegliere una o più canzoni da citare, come si fa nelle recensioni di solito: non c’è un brano debole in “Leave your sleep”. Ed è vero che 26 canzoni sono troppe, che è facile disperdersi, che forse poteva pubblicarle in più volumi. Ma il progetto di questo disco è talmente particolare che valeva la pena portarlo alla gente in un colpo solo; per chi si spaventa di fronte a tanto materiale, verrà comunque pubblicata anche una versione “ridotta” di 16 brani.
Insomma: “Leave your sleep” conferma l’intelligenza e la raffinatezza musicale di questa grande, grandissima cantante. Speriamo presto di rivederla alle prese con brani originali (i suoi primi tre dischi da solista sono uno più bello dell’altro…), ma per il momento non c’è davvero di che lamentarsi.

(Gianni Sibilla)

aprile 10, 2010 at 11:53 am 1 commento


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