Archive for marzo 31, 2010

American VI: Ain’t no grave di Johnny Cash ( cd – lp )

Questo non è un disco qualunque. E’ l’epilogo postumo alla carriera di cantante di Johnny Cash, e al contempo l’ultimo sguardo alla sua storia terrena da parte dell’artista. Naturalmente, la maggior parte di queste ultimi incisioni parla della morte, della vita giunta alla sua conclusione e – nell’ottica di Cash – prossima al giudizio divino. L’ombra della “bieca mietitrice” non può che aleggiare per tutta la durata dell’album, ma il suo pungiglione non può terrorizzare più di tanto un uomo che tanto ha sofferto negli ultimi anni, anche assistendo alla morte inaspettata della adorata moglie June due anni prima. “Death, where is thy sting?”, chiede appunto Cash in apertura della sua ultima composizione “1 Corinthians 15:55”, ma ci sono anche reminiscenze dei bei tempi (“For the good times”, di uno dei suoi parolieri preferiti, Kris Kristofferson), divertite domande sulla sua prossima destinazione (“Can’t help but wonder where I’m bound”) e bilanci finali (“A satisfied mind”, già sentita nella colonna sonora di “Kill Bill”). E chi poteva immaginare che l’ultima traccia in scaletta fosse una canzone hawaiana? “Aloha Oe” (“Alla prossima”) è commovente nella sua innocenza e semplicità, cantate da un vecchio col volto da bambino. Addio Johnny, nessuna tomba potrà mai farti smettere di cantare.

Voto: senza voto

crisgras

marzo 31, 2010 at 7:52 PM Lascia un commento


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