Massive Attack – Heligoland ( cd – 2cd – 4lp )

febbraio 6, 2010 at 10:55 am Lascia un commento

Il quinto album studio dei Massive Attack (quarto, se si considera 100th Window come un album solista di Robert Del Naja) viene alla luce dopo un periodo di gestazione immensamente lungo e travagliato. Problemi nella stabilità della formazione, un lavoro di produzione tribolato, il titolo che ha subito diverse modifiche prima di giungere a quello definitivo e gli innumerevoli rinvii hanno fatto di Heligoland uno dei dischi più attesi degli ultimi anni.
Il parallelo è con Third dei concittadini Portishead, anch’essi fra i pionieri del trip hop e che hanno rilasciato un nuovo album dopo molti anni dall’ultimo. Ma se Third risultava inaspettatamente inedito e con uno stile completamente trasfigurato rispetto a quello dell’epoca d’oro del Bristol sound, Heligoland cerca di mediare maggiormente fra alcune delle tendenze esplorate dai Massive Attack nel corso della loro discografia e assemblarle in qualcosa di familiare e ugualmente oscuro, introverso e alienato – anche se molto più soffuso e meno angosciato nei toni, decisamente meno spiazzante nella novità.
Un’altra differenza è nel songwriting ben più elettronico, nonostante pure gli strumenti acustici qui abbiano un ruolo attivo in fase di composizione e il disco rimanga in larga parte “suonato”; ma principalmente la tendenza del disco e di rimescolare basi elettroniche e riempimenti ambientali sia come fondamenta su cui appoggiare l’edificazione del brano, sia come accompagnamento espanso, con percussioni mai invasive anche quando più frenetiche, sintetizzatori dosati e introversi, tastiere minimali. Un risultato che è frutto della produzione certosina effettuata da Del Naja & soci e che deriva da quanto già fatto in 100th Window (spogliato però di buona parte dei suoi spunti gotici e psichedelici, nonché di molte soluzioni sonore esotiche).
Una similitudine è invece negli arrangiamenti più scarnificati, soluzione atta a rendere i pezzi più essenziali, diretti e inquietanti, come a rappresentare una società spogliata della sua umanità oramai che il nuovo secolo si è inoltrato, ma che nel finale tendono a risultare purtroppo un po’ piatti a dispetto di un buon inizio.
Apparentemente meno profondo, Heligoland è invece calmo, ponderato, con un’attitudine più riflessiva e intimista, necessitante di una dosata messa a fuoco per svelare i vari volti psicologici nascosti nei pezzi.

Annunci

Entry filed under: News Musica, Recensioni Musica.

Il mondo di Horten di Bent Hamer ( dvd ) Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino ( dvd )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Iscriviti al gruppo Alphaville su Facebook
Vista il sito dell'Associazione CINEROAD
Videosettimanale telematico di attualità e cultura
il suono degli strumenti
febbraio: 2010
L M M G V S D
« Gen   Mar »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728

Blog Stats

  • 136,561 hits

Commenti recenti


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: