Gov’t Mule – By a Thread ( cd )

novembre 25, 2009 at 7:34 pm Lascia un commento

Pur senza essere un genio musicale alla Mozart né un virtuoso da circo, Warren Haynes è il chitarrista più amato di questa generazione. Il motivo credo risieda nell’amore che a sua volta Warren riversa al rock & roll ed alla musica moderna in generale. Chitarra solista degli Allman Brothers Band al posto che una volta fu di Duane Allman, chitarra solista dei Dead, al posto che fu di Jerry Garcia, leader dei Gov’t Mule, gruppo rock blues di culto. Un risultato che è frutto di una dedizione assoluta ai miti della nostra musica. Non ho mai sentito incisioni dei Dead con Warren, e se gli ABB hanno realizzato con lui il miglior disco in decenni, Hittin’ The Note, pure l’album dal vivo del 2004 dimostra che alla fine il duo Warren Haynes – Derek Trucks fa formula di infiniti duetti solisti che si rincorrono in ogni canzone. Il meglio di sé Warren Haynes lo realizza con il suo gruppo, che ha chiamato con modestiaGovernment Muleil mulo dei militari, quadrupede non dotato di speciale bellezza ma dedicato al lavoro duro. I lavori più apprezzati i Mule li hanno realizzati proprio quando si immergono anima e corpo nella passione per il rock dei loro modelli, il che succede in particolare nei due volumi di The Deep End, quelli con dozzine di bassisti invitati da band come Creedence, Deep Purple, Who, Dead, Airplane e simili, e nel live show farcito spesso e volentieri di grandi cover. Nei dischi in studio (l’attuale è il decimo) Warren Haynes e compagni dimostravano da qualche anno i limiti forse di un superlavoro che ne rende troppo diluita l’ispirazione e troppo di routine l’esecuzione. Per cui confesso di essermi avvicinato a questo By A Thread senza nutrire alla fine troppe aspettative. Più grande così è stata la sorpresa, giuro inaspettata, di scoprire che la band è giunta alla maturità del proprio sound e finalmente alla quadratura del cerchio del proprio rock. By A Thread fa alla fine dei Mule una band grande come i propri modelli. Per dare un’idea siamo di fronte ad un sound che getta le radici nell’hard rock dei Led Zeppelin, il rock & roll degli ZZ Top, la psichedelia degli Experience, le ballate di Derek & The Dominos, ma che soprattutto è ormai sound Mule 100%. Rock, blues, ballate evocative, persino una spruzzata di folk. Questa volta non ci sono scorciatoie jazz, facili citazioni ed assolo fini a sé stessi, ma una musica sempre in tiro, robusta, piena, calda, che è impossibile non amare. I brani non li cito, perché non c’è un solo filler. Uno dei grandi dischi di rock delle chitarre di sempre. Fatevi un favore: compratelo.
★ ★ ★ ★ ½ (ottimo) Genere: ROCK delle chitarre Provogue, 2008 in breve: i Gov’t Mule al loro meglio
Blue Bottazzi BEAT www.beat.bluebottazzi.com

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