La classe di Laurent Cantet ( dvd )

marzo 24, 2009 at 11:19 am 1 commento

Vincitore a Cannes, osannatissimo, è un film (si potrebbe dire un meta-documentario) sulla vita di una classe della periferia disagiata di Parigi, e del suo professore di francese. Avendo dribblato in questa vita la carriera di professore di matematica (che senz’altro intraprendo in dimensioni parallele alla nostra), non riesco a non immedesimarmi nel ruolo dell’insegnante e a non sentirmi frustrato per interposta persona davanti a una classe come quella del film: indisciplinata, senza motivazioni, piena di tensioni, comportamenti antisociali, sfide a muso aperto. Il protagonista M. Marin – su cui il film è ritagliato – riesce a tenere tutti a bada, senza scomporsi quasi mai se non in qualche minimo eccesso verbale – con una compostezza, una forza, una decenza, una sensibilità ferma – che lasciano a bocca aperta, sono quasi irreali se paragonate a come potrebbe essere una situazione analoga nel mondo reale. Tutto il film vibra come un diapason tra questi due estremi, la forza assoluta e contenuta del prof, l’esplosione inconsapevole e sconsolantemente deprimente degli allievi, senza mai uscire da quello spazio, senza mai farci vedere nulla della vita dell’uno o degli altri, ma solo quello che si vede a scuola, in aula, nella sala professori, in cortile, in corridoio, nell’ufficio del preside. Una grande dimostrazione di bravura, uno spaccato sociale preciso e che dà poche o pochissime illusioni sul futuro, ma alla fine un film che non convince del tutto, che rimane troppo in sospensione tra quei due estremi, che sembra sempre suggerire e sottendere uno sfogo emotivo, un climax drammatico, che alla fine non arriveranno mai, che alla fine si stempereranno con le vacanze. “Llegan las vacacciones” dice una allieva per dar prova del suo spagnolo, mentre un’altra confessa di non avere imparato nulla, proprio nulla, assolutamente nulla, davanti al suo professore basito.

E sono rimasto un po’ così anche io, vedendo scorrere i titoli di coda e uscendo dal cinema nella notte, portandomi dentro un po’ di quel mondo e di quei ragazzi imprescrutabili, generazioni che verranno e che malissimo fanno sperare per il futuro.

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  • 1. Bennie  |  aprile 18, 2013 alle 11:32 pm

    Thanks for sharing your thoughts on homeowners insurance. Regards

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