Archive for settembre 23, 2008

Dopo mezzanotte di Davide Ferrario ( dvd )

Questo film, intimo e gentile, è un tragicomico meta-film, una favola raccontata e musicata mirabilmente, una storia affabulata dalla calda voce di Silvio Orlando che ci racconta di tempi andati, quando il cinema era un invenzione senza futuro (lo diceva Antoine Lumière, padre del Cinema come mezzo tecnico e poetico) e tutto quello che vedevi erano paesaggi.
Questo film è un atto d’amore al Cinema, girato in alta definizione con pochi soldi; però qui non abbiamo solo paesaggi, ma anche personaggi.
In questo film ne abbiamo ben tre, di personaggi: Martino, muto e goffo custode del Museo del Cinema di Torino; Amanda, piccola donna innamorata nonché lavoratrice precaria in un fast-food; l’Angelo, fidanzato di Amanda e ladro d’auto/latin lover a tempo perso. Amanda, per un giro di arabeschi del signor Destino, si trova ad essere amata, appunto, dai due suddetti, insieme, Martino e l’Angelo. Si va al cinema per sentire qualcuno che ci racconti una storia – si vuole tornare al tempo mitico in cui non esisteva questa maledetta televisione: in questa grigia realtà si sente il bisogno di storie fantastiche fatte di gente che cade dal cielo, gente che s’innamora e prova a vivere una vita in cui sorridere non sia solo un lusso,  storie minime e piccole che vanno e vengono, storie fatte di una polvere che si perde in un fascio di luce che illumina una notte fatta di ombre che si illuminano … una polvere preziosa e fatta della stessa materia di cui sono fatti i sogni: la polvere da cui nasce il Cinema più grande insomma.

settembre 23, 2008 at 6:32 PM Lascia un commento

La regola del gioco di Jean Renoir ( dvd )

Durante una festa nel castello di un ricco barone si intrecciano diverse storie di amore. Il nobile decide di lasciare la moglie corteggiata sia da un suo amico che da un famoso aviatore e i giochi amorosi dei nobili si intrecciano con quelli dei domestici. Il film si conclude con evento luttuoso che il padrone di casa nasconde ai suoi ospiti. Renoir realizza un film incentrato sulle relazioni dei personaggi mettendo in luce il disgregamento dell’aristocrazia. Il cineasta francese firma il suo capolavoro scrutando le regole che governano il gioco della vita con sguardo disinvolto. Una commedia tinteggiata di nero specchio dell’alta società. Il tocco di Renoir è perfetto e disarmante, un vero esempio di arte cinematografica ripercorsa negli anni da decine di cineasti. Ed è Renoir stesso che, per bocca di uno dei protagonisti del film, afferma: “il tragico della vita è che tutti hanno le loro ragioni”. Per molti anni introvabile, il film è stato finalmente pubblicato in dvd ed è ora reperibile in una eccellente edizione e a medio prezzo.

settembre 23, 2008 at 6:08 PM Lascia un commento

Io sono un autarchico di Nanni Moretti ( dvd )

Più volte annunciato e rinviato, esce finalmente in dvd il fulminante esordio di Nanni Moretti.

«Il comico si annida nelle cerniere della storia come una ruggine corrosiva. Esso nasce infatti da cambiamenti radicali nella scala dei valori, per cui ciò che era reale e dunque sacro ieri, diventa irreale e dunque dissacrato oggi.» Così Alberto Moravia raccontò su L’Espresso il suo stupore per il film che fece conoscere Nanni Moretti. Da mesi, era il 1977, Io sono un autarchico riscuoteva un successo straordinario in un cineclub romano, il Film-studio. Da mesi non si parlava d’altro, in quel mondo di simpatici chiacchieroni che era, ed è, la sinistra romana. Per Lotta Continua il film di Moretti era una pericolosa concessione alla restaurazione della goliardia. Io sono un autarchico appendeva al ridicolo la grande confusione mentale, l’immensa generosità, le certezze di cristallo che dominavano la nostra vita di militanti della sinistra storica e no. Era una seduta di ironica autocoscienza, uno specchio divertito e infastidito delle cose più orrende che «il movimento» portava dentro. Prima tra tutte l’assenza di consapevolezza critica di sé, un certo tetro fondamentalismo, una ostilità al dubbio. Il film di Moretti segnò un passaggio importante nella coscienza di sé che quella generazione aveva.
Da Certi piccoli amori. Dizionario sentimentale di film, Sperling & Kupfer Editori, Milano, 1994

settembre 23, 2008 at 5:09 PM Lascia un commento


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