Glen Hansard and Marketa Irglova – The swell season ( cd )

settembre 17, 2008 at 5:37 pm Lascia un commento

È sufficiente l’ascolto dell’iniziale “This Low” per restare letteralmente incantati di fronte alla dolcezza pregna di sentimento di ballate dalle strutture essenziali, alle quali la peculiare veste sonora conferisce una grazia discreta, eppure non priva di crescendo emotivi sapientemente calibrati nell’interazione tra l’anima più propriamente orchestrale e quella folk-cantautorale, tra i campestri paesaggi irlandesi di Hansard e le latenti fascinazioni mitteleuropee evidenziate qua e là da calde note di violino (“The Swell Season“) o dal pianoforte della Irglova che in “When Your Mind’s Made Up” abbandona per un attimo la sua vena classica in favore di uno spedito ritmo folk. Mentre il romanticismo a profusione e l’atmosfera notturna di “This Low“, con i suoi tocchi di chitarra acustica, supportati da pianoforte e violino, si aprono alla luce evocata dal finale del brano, le tracce successive sembrano una sveglia graduale e delicata dal sogno iniziale: così, “Sleeping?” arricchisce le tenere componenti cameristiche del suono con toni via via più sofferti (“how am I supposed to live without you?”) e il pianoforte di “Falling Slowly” accompagna l’interpretazione struggente di un amore splendido quanto tormentato (“take this sinking boat and point it home, we’ve still got time”). Proprio il cantato suadente di Hansard cresce d’intensità nel corso dell’album, passando per il ritmo sostenuto di “When Your Mind’s Made Up“, fino a esplodere in un’enfasi di disperazione in “Leave“, il cui finale commosso e quasi urlato può facilmente suscitare l’accostamento con l’inconsolabile lirismo di Jeff Buckley
L’essenza concettuale dell’album traspare evidente in questi brani, così come nel bucolico intermezzo strumentale che ad esso dà il titolo, nel quale, sotto la guida costante del pianoforte, si fondono deliziosi echi irlandesi e folk romanticamente decadente.

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