Archivio per gennaio 26, 2012
Super 8 di J.J. Abrams ( dvd e b-ray )

Ohio, estate del 1979. Un gruppo di giovani amici trascorre le giornate concentrandosi sulle riprese del loro primo film, forti di una piccola telecamera in Super 8 ed una strampalata “sceneggiatura” a base di zombie.
Nel tentativo di girare una sequenza ambientata tra i binari della stazione della loro cittadina, i ragazzi diventano testimoni involontari di un disastro ferroviario di proporzioni gigantesche, scampando incredibilmente alle lamiere dei vagoni impazziti. Superato lo spavento, i giovani cinefili iniziano a sospettare che l’episodio non si sia trattato, in realtà, di un incidente e che per le strade si stia aggirando una presenza inquietante: quando una serie di sparizioni (di oggetti, di animali) ed eventi insoliti iniziano a colpire la comunità, mettendo a dura prova l’operato del vice sceriffo Jackson Lamb (Kyle Chandler), i registi in erba si troveranno ad affrontare una dura quanto sconvolgente realtà, che va ben al di là di quanto raccontato dal Colonnello Nelec (Noah Emmerich) e dal suo esercito, che progressivamente sta invadendo le strade della città per fare luce sull’accaduto. Alla fine starà proprio ai ragazzi riuscire a mettere insieme i tasselli di una storia dalla quale dovranno uscire vivi compiendo un percorso di maturazione che li cambierà per sempre.
Giunto al terzo film, J.J. Abrams gira la sua opera più complicata, partendo dall’idea di aderire agli stilemi e all’estetica (come i ragazzi, le biciclette, la provincia, la fine degli anni ‘70, i problemi generazionali, il candore della fanciullezza ma anche il coraggio e l’incoscienza di quest’ultima) di certo cinema griffato Spielberg, produttore della pellicola: il regista, specializzato in action movie, mangia a piene ganasce frammenti di E.T.-L’extraterrestre e Stand by me e costruisce un meccanismo cinematografico che non è altro che un grande gioco di citazionismo e nostalgica rievocazione del cinema figlio degli anni ’80 attraverso la lente di quello odierno: Super 8 non deve essere considerato come imitazione o come riproposizione di un cinema old style, ma un omaggio divertito che consiste nella messa in scena del cinema del citato Spielberg – nella sua più totale ed avvolgente concezione – visto dagli occhi attenti, veloci e dinamici di Abrams. Il cinema torna, dunque, a parlare di sé con una vicenda su se stesso: il tema del film nel film solletica lo spettatore scherzando con l’ignoto e l’alieno e con lo stratagemma del mistero invisibile, ossia di un’entità che c’è ma quasi non si vede, e capace – proprio per questo – di catturare completamente l’attenzione dello spettatore facendo in modo, tuttavia, che il fantastico che viene dallo spazio non scavalchi mai la potenza narrativa di eventi e tematiche assolutamente terrene come la morte e l’elaborazione del lutto, la difficoltà di comunicazione tra padre e figlio, il potere magico delle amicizie pre-adolescenziali e la scoperta del pathos amoroso. Abrams, insomma, riesce a confezionare un prodotto fresco e gustoso, in grado di dipingere in modo commovente e divertente allo stesso momento i tratti salienti della gioventù.
Manuel Monteverdi
gennaio 26, 2012 at 6:31 pm alphavillepc2 Lascia un commento




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